Torna l’appuntamento annuale di Goppion Caffè. Nella nuova edizione l’artista Alex Miles reinterpreta le fotografie più significative della storia dell’azienda

gennaio

 

Con l’arrivo del nuovo anno ritorna il calendario di Goppion Caffè. Quella del 2018 sarà un’edizione davvero speciale: la torrefazione trevigiana festeggia 70 anni di attività e ha scelto di narrare la sua storia attraverso le pagine illustrate di questo calendario.

Da oltre quarant’anni viene appeso su più di sessantamila pareti e viene realizzato con lo stesso formato e la stessa veste grafica, ma con illustrazioni sempre nuove. “È un oggetto comune – spiega Paola Goppion, responsabile marketing e comunicazione dell’azienda che utilizziamo ogni giorno e su cui annotiamo i nostri appuntamenti più importanti o i ricordi più belli. In questa edizione parleremo di noi, della nostra torrefazione che da settant’anni è parte integrante della storia del caffè italiano. Una dedica ai fondatori e ai momenti che hanno segnato la nascita e la crescita della nostra azienda”.

Il calendario 2018 è stato affidato all’artista australiana Alex Miles, che per Goppion ha già firmato diversi progetti. Per l’occasione ha rivisitato dodici fotografie provenienti dall’album della famiglia Goppion, le più significative per la storia della torrefazione. Si parte da uno scatto che omaggia il capostipite Luigi Goppion, passando poi agli anni vissuti in Etiopia e in Venezuela di alcuni dei Fratelli Goppion, all’inaugurazione della nuova sede nel 1968 e alle grafiche di locandine e latte che hanno segnato questi primi 70 anni della torrefazione.

La stampa del calendario 2018 è la prima delle iniziative che Goppion presenterà in occasione di questo anno speciale. In cantiere ci sono infatti anche una monografia sulla storia dell’azienda e una miscela in edizione limitata dedicata a Luigi Goppion, che tanti anni fa ha dato il via ad un nome e con esso a questo viaggio nel mondo del caffè.

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Goppion Caffè | Oggi l’azienda occupa 35 dipendenti. Il fatturato 2016 è di 11,5 milioni di euro, la quantità di caffè lavorato circa 1 milione e 200mila kg. L’ 85% delle vendite è sviluppato dal mercato Italia e di questo il 60% è rappresentato dal canale Ho.Re.Ca., il rimanente 40% nella Gdo. Le esportazioni rappresentano il restante 15% del fatturato totale aziendale, in rapida ascesa (+13% nel 2016). Esportano nei seguenti paesi: Iran, Dubai, Taiwan, Singapore, Polonia, Germania, Austria, Repubblica Ceca, Ungheria, Romania, Slovacchia, Russia, Bulgaria, Bielorussia, Lituania, Lettonia, Paesi Bassi, Ucraina, Belgio, Lussemburgo, Francia, Slovenia, Croazia, Bosnia, Grecia, Turchia, Egitto, Georgia.

Dal 2016 Goppion è certificata FSSC 22000 per la Torrefazione e Confezionamento di caffè in grani e macinato. FSSC 22000 è uno schema di certificazione rivolto ad organizzazioni produttrici di alimenti e ha l’obiettivo di armonizzare i requisiti di certificazione ed i metodi per ottenere sistemi di sicurezza alimentare nella filiera, a garanzia del consumatore finale.

Dal 1997 fa parte di CSC®, Caffè speciali Certificati, un Consorzio nato dall’impegno di dieci Torrefattori italiani ricercatori della qualità all’origine, del caffè di piantagione.

Dal 1997 produce a proprio marchio un caffè speciale (NATIVO) certificato da Fairtrade e da CCPB.

Goppion è tra i fondatori del Consorzio di Tutela del Caffè Espresso Italiano Tradizionale, candidato al riconoscimento da parte di Unesco come bene immateriale dell’Umanità.

Press info:

Davide Cocco – Carlotta Faccio