L’azienda di Corno di Rosazzo (Udine) esalta l’identità di quattro varietà attraverso un’attenta selezione dei vigneti tra Collio e Colli Orientali che valorizzano il carattere della Ponca
Collavini arricchisce la propria offerta con Oltre il Giardino, una nuova linea di quattro vini monovarietali in produzione limitata. Malvasia, Friulano, Sauvignon e Chardonnay sono i protagonisti di questo progetto che mette al centro la territorialità, valorizzando le tipicità del Collio e dei Colli Orientali del Friuli attraverso un’attenta selezione dei vigneti. L’obiettivo è produrre vini fedeli alla tradizione friulana, capaci di esprimere le sfumature della Ponca. Questa forma geologica, tipica delle colline del Friuli orientale, è caratterizzata da una stratificazione di marne e arenarie che nel loro processo di alterazione formano terreni con reazioni differenti, capaci di dare caratteri diversi ai vini prodotti.
È proprio partendo da queste differenze che Collavini ha condotto anni di osservazione e sperimentazione, individuando per ogni varietà i vigneti più adatti per composizione del suolo ed esposizione dei versanti. “Il progetto è nato cinque anni fa con lo studio e la selezione dei vigneti e delle varietà coltivate, con l’obiettivo di valorizzare le differenze delle nostre colline – spiega Luigi Collavini, titolare dell’azienda assieme al padre Manlio e ai fratelli Giovanni ed Eugenio –. Questo lavoro ci ha permesso di ottenere, a partire dall’annata 2024, il raggiungimento del nostro obiettivo: vini della tradizione friulana, capaci di esprimere le sottili differenze dei terroir e caratterizzati da sapidità e capacità evolutiva. Per il futuro è nostra intenzione affinare il processo e introdurre nuove referenze”.
È proprio partendo da queste differenze che Collavini ha condotto anni di osservazione e sperimentazione, individuando per ogni varietà i vigneti più adatti per composizione del suolo ed esposizione dei versanti. “Il progetto è nato cinque anni fa con lo studio e la selezione dei vigneti e delle varietà coltivate, con l’obiettivo di valorizzare le differenze delle nostre colline – spiega Luigi Collavini, titolare dell’azienda assieme al padre Manlio e ai fratelli Giovanni ed Eugenio –. Questo lavoro ci ha permesso di ottenere, a partire dall’annata 2024, il raggiungimento del nostro obiettivo: vini della tradizione friulana, capaci di esprimere le sottili differenze dei terroir e caratterizzati da sapidità e capacità evolutiva. Per il futuro è nostra intenzione affinare il processo e introdurre nuove referenze”.
A Manzano, nella frazione di Oleis, si coltiva la Malvasia Colli Orientali del Friuli DOC, da vigne di 15 anni a 125 metri s.l.m., e il Friulano Colli Orientali del Friuli DOC, da vigneti di 15 anni a 110 metri s.l.m.. Entrambi gli appezzamenti sono esposti a sud-ovest.
Il Sauvignon Collio DOC, da vigne di 25 anni a 130 metri s.l.m., così come lo Chardonnay Collio DOC, da vigneti di 30 anni a 110 metri s.l.m., provengono invece dai dintorni di San Floriano del Collio con vigne caratterizzate da suoli molto calcarei ed esposizioni a sud-est.
Le uve vengono raccolte manualmente a maturità aromatica e pressate lentamente a grappolo intero. La frazione di mosto ottenuta a bassa pressione decanta staticamente per 24/48 ore, fermenta poi in botti di rovere francese da 300 a 500 litri dove rimane fino alla vendemmia successiva. Segue un ulteriore periodo di affinamento in acciaio inox prima dell’imbottigliamento.
Il nome Oltre il Giardino è un omaggio alla passione per le piante e il giardino di Mirella, madre di Giovanni, Luigi ed Eugenio Collavini, quarta generazione alla guida dell’azienda di Corno di Rosazzo (Udine) e alla cura della vigna nel bróili di papà Manlio.
Il riferimento è al film Oltre il giardino di Peter Sellers, il cui titolo originale Being There significa letteralmente “essere lì”: un rafforzativo del legame con il territorio di questi vini.
In continuità con questo immaginario, il design della linea si distingue per etichette essenziali e pulite, quasi private del logo per portare tutta l’attenzione alla DOC e al territorio; mentre le retroetichette sono diventate la parte illustrativa, raffigurante animali e piante del giardino su fondo neutro. Tra questi compare Ribolla, il bassotto simbolo della famiglia, divenuto nel tempo icona del logo aziendale.
I vini della linea Oltre il Giardino sono disponibili solamente nel canale Ho.Re.Ca a partire da 45 euro.
Il Sauvignon Collio DOC, da vigne di 25 anni a 130 metri s.l.m., così come lo Chardonnay Collio DOC, da vigneti di 30 anni a 110 metri s.l.m., provengono invece dai dintorni di San Floriano del Collio con vigne caratterizzate da suoli molto calcarei ed esposizioni a sud-est.
Le uve vengono raccolte manualmente a maturità aromatica e pressate lentamente a grappolo intero. La frazione di mosto ottenuta a bassa pressione decanta staticamente per 24/48 ore, fermenta poi in botti di rovere francese da 300 a 500 litri dove rimane fino alla vendemmia successiva. Segue un ulteriore periodo di affinamento in acciaio inox prima dell’imbottigliamento.
Il nome Oltre il Giardino è un omaggio alla passione per le piante e il giardino di Mirella, madre di Giovanni, Luigi ed Eugenio Collavini, quarta generazione alla guida dell’azienda di Corno di Rosazzo (Udine) e alla cura della vigna nel bróili di papà Manlio.
Il riferimento è al film Oltre il giardino di Peter Sellers, il cui titolo originale Being There significa letteralmente “essere lì”: un rafforzativo del legame con il territorio di questi vini.
In continuità con questo immaginario, il design della linea si distingue per etichette essenziali e pulite, quasi private del logo per portare tutta l’attenzione alla DOC e al territorio; mentre le retroetichette sono diventate la parte illustrativa, raffigurante animali e piante del giardino su fondo neutro. Tra questi compare Ribolla, il bassotto simbolo della famiglia, divenuto nel tempo icona del logo aziendale.
I vini della linea Oltre il Giardino sono disponibili solamente nel canale Ho.Re.Ca a partire da 45 euro.